sabato 24 settembre 2011

Quartu, il sindaco vieta i parchi ai cani: "Presto zone apposite in città e spiaggia"


Cani liberi che spaventano bambini e anziani ed escrementi sparsi ovunque. La convivenza tra i frequentatori dei parchi pubblici e gli amici a quattro zampe, mal controllati dai padroni, stava diventando troppo difficile. Così il Comune ha deciso di vietare il loro acceso alle principali aree verdi della città. A breve (si attende la firma sull'ordinanza) gli animali avranno a disposizione solo appositi spazi riservati e attrezzati. Alle sei aree già presenti nei diversi quartieri se ne aggiungeranno altre in cui i cani potranno correre senza creare problemi. L'amministrazione inoltre la prossima estate allestirà zone specifiche anche in spiaggia e permetterà l'accesso degli animali negli uffici, nei mezzi pubblici e nei negozi.

Tumori: uomini e cani condividono stesso marcatore cancro


Uomini e cani hanno una “spia” del cancro in comune. L’hanno scoperto scienziati austriaci isolando nelle due specie l’antigene carcino-embrionario (Cea), un recettore molecolare che segnala il ritorno del tumore. I ricercatori hanno seguito il comportamento di questa molecola, una glicoproteina che si ritrova in alte concentrazioni nei tessuti del cancro alla mammella ma anche in quelli di colon e polmone. L’ipotesi degli scienziati è che data l’importanza biologica del recettore esso sia in realtà una traccia della storia evolutiva dei mammiferi che è rimasta intatta nelle diverse specie. Gli scienziati sperano adesso di approfondire il suo ruolo e trovare nuove terapie: “Avendo il cane una vita più breve dell’uomo tutti i processi sono più veloci - spiega Jensen-Jarolim - e questo potrebbe fornirci risposte innovative in tempi più brevi”.

Il lupo può salvare la lince dall’estinzione


Per ovviare alla drastica diminuzione di esemplari di lince canadese (Lynx canadensis) negli Stati Uniti continentali, alcuni ricercatori propongono di... salvaguardare il lupo. Secondo uno studio pubblicato sul Wildlife Society Bulletin, infatti, il grande predatore avrebbe un ruolo essenziale nel ristabilire l'equilibrio tra le specie che popolano il territorio in questione. Lo confermerebbe l’esperienza nel parco di Yellowstone dove l’animale, dopo settant’anni di assenza, è stato gradualmente reintrodotto. Nel giro di quindici anni, il suo impatto sulla catena alimentare e sull’andamento dell’intero ecosistema si è reso evidente. Cacciando alci e wapiti (Cervus canadensis, un cervide diffuso in Nord America), i lupi costringono questi grandi erbivori alla fuga; proteggono così indirettamente piante e alberi. Nel celebre parco, alcuni vegetali sono così scampati al pericolo di estinzione locale. Gli alberi, cresciuti per la prima volta dopo decenni, hanno protetto il suolo dall’erosione e rinfrescato i fiumi con la propria ombra contribuendo al ritorno dei castori, prima quasi scomparsi da Yellowstone. I castori, a loro volta, hanno costruito dighe, creando nuovi habitat per i pesci. Negli alberi e nei cespugli, di nuovo folti, hanno trovato dimore molti uccelli canori mentre animali come l’orso e il corvo hanno potuto nutrirsi delle carcasse lasciate dai lupi. Da quando il lupo è tornato, la popolazione dei coyote si è ridotta della metà, mentre quella delle lepri scarpa da neve è cresciuta. In generale, biodiversità e vita selvatica sono rifiorite. Da qui l’idea di proteggere il lupo per salvaguardare la lince: potrebbe essere la soluzione. Sempre se ci saranno i lupi perché recentemente si è riaperta la caccia al lupo almeno nelle Montagne Rocciose. Un brutto segnale per il lupo e la lince.

Dagli squali uno scudo «antivirus»


Gli animali continuano ad insegnarci qualcosa. E’ il turno degli squali dai quali viene una speranza per la salute umana. Proprio una sostanza chimica trovata nello Squalus acanthias, meglio noto come spinarolo, si è rivelata un'arma potente e sicura contro alcuni virus che attaccano l'uomo. La ricerca, pubblicata su 'Pnas', è partita dalla potente l'immunitá naturale dello squalo contro le infezioni virali che contrasta con il loro sistema immunitario apparentemente primitivo, ma efficace. Nessuno riusciva a spiegare perchè lo squalo è così resistente. Il segreto sembra proprio essere nella squalamina. Una sostanza con «ampie proprietà antivirali che sembra proteggere contro i virus che attaccano i tessuti del fegato e del sangue. Altri composti simili che esistono nello squalo probabilmente sono mirati contro infezioni respiratorie virali, e così via. Lo studio del sistema immunitario dello squalo per trasformare tutti questi composti antivirali in agenti che proteggono gli esseri umani contro un'ampia varietà di virus. Sarebbe rivoluzionario. Infatti, se è vero che esistono già molti agenti antibatterici, i medici hanno pochi farmaci antivirali per aiutare i loro pazienti. Da qui l’importanza della scoperta. Infatti i test in laboratorio hanno rivelato che la squalamina è un antivirale efficace, capace di eliminare un ampio spettro di virus umani e animali. La squalamina sintetica è già stata somministrata a un gruppo di pazienti all'interno di studi clinici per fermare la crescita dei vasi sanguigni nei tumori, senza che abbia provocato effetti collaterali importanti. Considerato il profilo di sicurezza e la facilità di produzione di questa sostanza, le ultime ricerche mostrano ora che potrebbe essere testata come nuovo trattamento di malattie virali come la Dengue e la febbre gialla, ma anche l'epatite.

CONDANNE PER DOPING SUI CAVALLI A QUINTAN. LA LAV: FERMIAMO QUESTE MANIFESTAZIONI


Per Gianluca Felicetti presidente della Lav non ci sono incertezze: le condanne per doping alla Quintana di Foligno (Perugia) non lasciano spazio all’immaginazione. Per il Presidente della LAV è il sistema dell’utilizzo dei cavalli in queste manifestazioni che va cambiato. A rendere possibile il crearsi di situazioni poco chiare è la commistione tra allevatori, proprietari, fantini e veterinari che porta come effetto quello di fare del male agli animali.  “Esprimiamo il nostro plauso al Nas dei Carabinieri e alla Magistratura - continua Felicetti - per le brillanti indagini dell’operazione “Zodiaco”. Riguardo alla condanna dei due medici veterinari, la LAV chiede all’Ordine provinciale e alla Federazione nazionale dei medici veterinari la loro sospensione cautelare fino al definitivo giudizio. La loro implicazione è grave considerando che tra le finalità stabilite dal Codice deontologico dei medici veterinari vi è la “promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti”. La LAV con Felicetti, è tornata anche sul caso della cavalla Estrada morta durante la Giostra di giugno chiedendo di fare luce anche su quel caso.

Animali sofferenti nelle gabbie, scattano le multe


Animali maltrattati. Le guardie zoofile dell’Enpa, Ente nazionale protezione animali, hanno operato numerosi controlli sulla Ragusa Catania in collaborazione con la Polizia stradale.

Sono state elevate contravvenzioni nei confronti di cacciatori che hanno trasportato cani ed altri animali in precarie condizioni. Per il trasporto di animali, liberi in auto o chiusi nelle gabbie ci sono regole precise. Le gabbie dove sono stati tenuti gli animali non sono risultate a norma e le loro dimensioni causavano sofferenza agli animali. Controllati in tutto quindici automezzi e 25 cani; di questi sette erano privi di microchip e dunque non iscritti all’anagrafe canina.

Sono state ritirate alcune carte di circolazione per trasporto di animali su veicoli non omologati ed altre tre violazioni sono state contestate per cattivo alloggiamento degli animali. Inoltre è stata ritirata una patente perché scaduta.