sabato 24 settembre 2011

Gli animali hanno una coscienza


Tutti gli animali indistintamente hanno pari dignità e diritto alla vita. Non importa se si tratta di un cane o un canarino. E’ questo il messaggio cardine della campagna di sensibilizzazione avviata di recente dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ed il famoso oncologo Umberto Veronesi. Per dare forza al messaggio è stato anche ideato un manifesto il cui punto centrale è: “la coscienza degli animali”. Non si può negare che gli animali possiedano un elevato livello di consapevolezza, di sensibilità e coscienza, e che molti di loro siano capaci di provare dei sentimenti. Gli ideatori della campagna a favore dei diritti degli animali con una serie di incontri in tutta Italia si propongono di stimolare una riflessione sulla necessità di rispettare gli animali e di porre fine a maltrattamenti e crudeltà nei loro confronti. E’ stato redatto un manifesto per sensibilizzare l’opinione pubblica che ha come punti salienti una campagna contro l’uccisione di animali per farne capi di abbigliamento; poi, si punta sulla lotta contro l’abbandono dei cani domestici e sulle condizioni di detenzione. Infine, la richiesta di un intervento legislativo per eviotare lo sfruttamento degli animali nei circhi, così come avvenuto in Inghilterra dove è vietato l’uso di animali esotici. In Europa è attesa l’entrata in vigore di nuove norme sull’allevamento, il trasporto e la macellazione degli animali. In Italia siamo ancora fermi alla sentenza della Cassazione del 1961 che afferma sugli animali “Non si può considerarli come cose, ma come creature sensibili che fanno parte della nostra convivenza, concorrendo a integrare la nostra collettività”. In sostanza anche se non sono soggetti di diritto hanno un posto nella nostra società.  Certo, si può fare di più.

Gli spot di Federfauna sugli animali fanno infuriare la LAV

Con una serie di spot televisivi Federfauna ha sostenuto che gli allevamenti, i circhi e gli zoo contribuiscono a tutelare la biodiversità e a salvare gli animali dall'estinzione. I protagonisti, sono leoni, tigri, puma e leopardi che sono stati doppiati e che asseriscono che le associazioni animaliste vogliono impedire a questi animali di riprodursi in cattività e quindi rendono impossibile ai bambini di vederli.
Negli spot gli animali
se la prendono apertamente proprio con gli animalisti: "Se fosse per loro io non ci sarei nemmeno. Quelli sono buoni solo a chiedere i soldi!". Sotto tiro anche il Ministro Brambilla che si è fatta ritrarre con una tigre. Negli spot una tigre appunto, parla di fare qualcosa per far mettere giudizio ai ministri. In uno spot si parla di cuccioli, quelli umani che potranno vedere i cuccioli di leone grazie a posti dove quei cuccioli sono nati. Senza di che quei cuccioli non ci sarebbero stati. Il messaggio è chiaro ed il mondo animalista è insorto. La LAV annuncia azioni legali e si appella anche a Stefania Prestigiacomo chiedendo al Ministro dell'Ambiente di intervenire per far sospendere immediatamente gli spot in quanto in contrasto con le normative vigenti - nazionali e comunitarie in tema di salvaguardia e benessere delle specie animali in estinzione. Soprattutto preoccupa il messaggio diseducativo per i più giovani e qualcosa si studia per una campagna di corretta informazione.

YOUPET: la Video tv sugli animali (cani e gatti), salute ed alimentazione - Cosa ci insegnano gli animali

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Tartarughe protette sequestrate al porto di Genova

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