Tutti gli animali indistintamente hanno pari dignità e diritto alla vita. Non importa se si tratta di un cane o un canarino. E’ questo il messaggio cardine della campagna di sensibilizzazione avviata di recente dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ed il famoso oncologo Umberto Veronesi. Per dare forza al messaggio è stato anche ideato un manifesto il cui punto centrale è: “la coscienza degli animali”. Non si può negare che gli animali possiedano un elevato livello di consapevolezza, di sensibilità e coscienza, e che molti di loro siano capaci di provare dei sentimenti. Gli ideatori della campagna a favore dei diritti degli animali con una serie di incontri in tutta Italia si propongono di stimolare una riflessione sulla necessità di rispettare gli animali e di porre fine a maltrattamenti e crudeltà nei loro confronti. E’ stato redatto un manifesto per sensibilizzare l’opinione pubblica che ha come punti salienti una campagna contro l’uccisione di animali per farne capi di abbigliamento; poi, si punta sulla lotta contro l’abbandono dei cani domestici e sulle condizioni di detenzione. Infine, la richiesta di un intervento legislativo per eviotare lo sfruttamento degli animali nei circhi, così come avvenuto in Inghilterra dove è vietato l’uso di animali esotici. In Europa è attesa l’entrata in vigore di nuove norme sull’allevamento, il trasporto e la macellazione degli animali. In Italia siamo ancora fermi alla sentenza della Cassazione del 1961 che afferma sugli animali “Non si può considerarli come cose, ma come creature sensibili che fanno parte della nostra convivenza, concorrendo a integrare la nostra collettività”. In sostanza anche se non sono soggetti di diritto hanno un posto nella nostra società. Certo, si può fare di più.
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