venerdì 21 ottobre 2011

Il lupo tutela la biodiversità


Può suonare strano ma un recente studio pubblicato sul Wildlife Society Bulletin, basato sull’esperienza maturata  nel parco di Yellowstone, dove l’animale, dopo settant’anni di assenza, è stato gradualmente reintrodotto, confermerebbe che il grande predatore avrebbe un ruolo essenziale nel ristabilire l'equilibrio tra le specie che popolano il territorio.
A Yellowstone in appena quindici anni, il suo impatto sulla catena alimentare e sull’andamento dell’intero ecosistema si è reso evidente. Cacciando alci e wapiti (Cervus canadensis, un cervide diffuso in Nord America), i lupi hanno spinto questi grandi erbivori alla fuga; in questo modo i lupi hanno protetto indirettamente piante e alberi che a loro volta  hanno protetto il suolo dall’erosione e rinfrescato i fiumi con la propria ombra contribuendo al ritorno dei castori, prima quasi scomparsi da Yellowstone. Da quando il lupo è tornato, la popolazione dei coyote si è ridotta della metà, mentre quella delle lepri da neve è cresciuta. In generale, biodiversità e vita selvatica sono rifiorite. Da qui l’idea di proteggere il lupo per salvaguardare la biodiversità: potrebbe essere una soluzione.

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