martedì 30 agosto 2011

Il cane e il gatto anziani

Un giorno guardando il nostro amico d’improvviso ci accorgiamo di qualcosa che è da tempo sotto i nostri occhi ma che non avevamo notato: il suo muso è leggermente imbiancato. Non solo. Ci viene in mente che ci sembra sempre un po’ stanco e che da qualche tempo dorme un po’ più di prima e ci rendiamo conto che sta diventando via via meno attivo. Coraggio, non è nulla di grave!! Il nostro animale sta semplicemente invecchiando. L’invecchiamento, proprio come per noi, è un processo naturale, che inizia più o meno precocemente a seconda della razza e delle condizioni di vita condotte dall’animale. Oggi però per i nostri amici a quattro zampe le aspettative di vita sono fortemente aumentate rispetto al passato, con una età media che si aggira fra i 13 e i 14 anni, soprattutto grazie all’uso di una alimentazione adeguata, ai progressi della medicina veterinaria e ad una vita per molti meno disagiata. Di conseguenza, si calcola che l’attuale popolazione canina e felina di proprietà sia per il 25-30% da considerarsi anziana. Non è un primato perché negli USA la percentuale supera il 40%, ma è un bel segnale perché ci dice che molte condizioni che influenzano la longevità degli animali hanno virato in campo positivo.

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