Quando apparve per la prima volta in un' esposizione felina nel 1984,la sua nudità, la totale assenza di peli ed il suo aspetto da extraterreste attirarono l'attenzione dell'intero pubblico che subito si divise in due nette, antagoniste fazioni. Per alcuni il più brutto gatto che esista, per altri il più straordinario, lo sphinx è destinato quindi a suscitare accese discussioni e non solo sul proprio aspetto fisico. Ancora oggi si può ricordare quell'evento come un vero e proprio terremoto,anche perché allora la razza non era ancora stata riconosciuta da nessuna associazione. La storia dello sphinx non inizia però nel 1984. E' negli anni Trenta, infatti,che si inizia ad avere notizie di nascita di ipotrichidi, ovvero gatti senza pelo. Infatti nel 1936, a Wilmington, nel North Carolina,in una cucciolata di quattro gattini nascono due micetti con la coda senza pelo e una micia interamente nuda. Nel 1938, a Parigi, è invece,un certo professor Letard segnalò i cuccioli nudi di una coppia di Siamesi. Ma a partire dal 1964 che si apre il capitolo ufficiale della storia dello Sphinx e,tutto ciò,accade in Canadadove la signora Micalwait di Toronto, ottenne dalla sua gatta Elisabeth, un bel gattino maschio senza pelo, che chiamò Prune. I due mici, madre e figlio, vennerò adottati da alcuni allevatori sempre di Toronto e diedero alla luce dei gattini anch'essi nudi. Gli allevatori canadesi cercarono di sviluppare la razza facendoli incrociare con degli American Shorthair, ma purtroppo senza risultati. Nel frattempo altre due gattine prive di pelliccia nacquero sempre in Canada. Le due sorelline, una rosa e l'altra grigia. Pinkie e Squeakie, furono adottate in Olanda dal sig. Hugo Hernandez che sviluppò in segreto un programma di allevamento, anche lui, però, non ebbe successo. Decise così di cedere alcuni esemplari ad amici olandesi e di partire per il Brasile dove pubblicò sui giornali locali diversi annunci per vendere i suoi sphinx. Ma a rispondere fu un francese, il signor Challain di Parigi, Presidente dell'Association National Feline, che divenne così il proprietario degli ultimi cinque gattini, tutti fratellini. I riconoscimenti ufficiali per la razza si ebbero nel 1988 con la vittoria del prestigioso "Best cat a New York" con la gatta "Amernophis Clone" nel 1988 dei coniugi Aline e Philippe Noel. Lo Sphinx è un gatto molto particolare sia per il suo aspetto singolare che per il suo carattere dolcissimo e molto vivace; le rughe (più evidenti nei cuccioli) gli danno un aspetto buffo e tenero. Al tatto questo gatto risulta morbido e caldo; per mantenere la sua temperatura corporea mangia molto e spesso. Molto vivace e allegro, dotato di un intelligenza acuta e pronta e di un ottima memoria, adora la compagnia dei membri della sua famiglia umana, degli altri gatti e anche dei cani con i quali ama moltissimo giocare. Detesta la solitudine, ed è adatto a chi desidera un gatto super affettuoso, che fa praticamente le fusa in continuazione.
Nonostante l'aspetto forse un pochino fragile lo Sphinx è un gatto robusto, che non necessita di cure particolari. Poiché suda anche sul corpo sarà bene tenerlo pulito con un bagnetto con acqua tiepida e sapone neutro ogni due settimane circa; le orecchie grandi e prive di pelo, vanno pulite una volta a settimana con delicatezza, le unghie spuntate ogni due settimane circa. Una particolarità curiosa è che, pur amando molto prendere il sole, lo Sphinx, specialmente se di colore chiaro, si scotta pertanto la sua pelle va protetta durante la stagione estiva con una crema solare ad alta protezione (meglio se analegergica per bambini) Come i Rex presenti a questa esposizione, anche lo Sphinx è un gatto d'appartamento, e come loro può essere abituato a camminare all’esterno al guinzaglio.
Nonostante l'aspetto forse un pochino fragile lo Sphinx è un gatto robusto, che non necessita di cure particolari. Poiché suda anche sul corpo sarà bene tenerlo pulito con un bagnetto con acqua tiepida e sapone neutro ogni due settimane circa; le orecchie grandi e prive di pelo, vanno pulite una volta a settimana con delicatezza, le unghie spuntate ogni due settimane circa. Una particolarità curiosa è che, pur amando molto prendere il sole, lo Sphinx, specialmente se di colore chiaro, si scotta pertanto la sua pelle va protetta durante la stagione estiva con una crema solare ad alta protezione (meglio se analegergica per bambini) Come i Rex presenti a questa esposizione, anche lo Sphinx è un gatto d'appartamento, e come loro può essere abituato a camminare all’esterno al guinzaglio.
STANDARD DI RAZZA :
| GENERALE |
| Taglia: media, straordinariamente pesante. |
| TESTA |
| Forma: è un cuneo modificato con contorni arrotondati, leggermente più lunga che larga |
| Cranio: leggermente arrotondato con una superficie piuttosto piatta. |
| Profilo: stop da leggero a moderato, alla base del naso diritto. |
| Zigomi: prominenti. |
| Muso/Mento: muso forte, arrotondato; mento solido. |
| Baffi: completi o spezzati, piuttosto spessi. |
| ORECCHIE |
| Forma: grandi, larghe alla base ed aperte, leggermente arrotondate all'estremità. Il padiglione interno è completamente privo di peli. Una modesta quantità di peli sottili è permessa sul bordo esterno, alla base dell'orecchio. |
| Piazzamento: diritte; formano un angolo leggero sulla testa. |
| OCCHI |
| Forma: a forma di limone, grandi, piazzati in obliquo verso il bordo esterno dell'orecchio. La distanza tra gli occhi è maggiore della dimensione dell'occhio stesso. |
| Colore: l'ideale si conforma alla tinta del mantello, ma la tonalità ambra o verde sarà accettata. |
| COLLO |
| Di lunghezza media, bombato e muscoloso. Arcuato dalle spalle alla base del cranio. Robusto, specialmente nei maschi. |
| CORPO |
| Struttura: mediamente lungo, sodo e muscoloso, non gracile. Ventre bombato ma non obeso. Petto ben sviluppato. |
| ZAMPE |
| Lunghe, proporzionate al corpo. Quelle posteriori leggermente più lunghe delle anteriori. Zampe anteriori ben divaricate. Ossatura media, solida; muscoli ben sviluppati. |
| Piedi: ovali con dita prominenti, lunghe e sottili. Di taglia media. I cuscinetti plantari, più spessi che nelle altre razze, danno l'impressione che il gatto cammini su "cuscini d'aria" |
| CODA |
| Sottile, spessa alla base si affina verso l'estremità. Lunghezza proporzionata al corpo. La "coda da leone" (con un ciuffetto di peli all'estremità) è accettata. |
| PELO E PELLE |
| Sembra non aver peli, ma potrebbe essere coperto da un corto e sottile sottopelo. Ciuffi ci pelo all'estremità della coda sono permessi. |
| Tessitura: scamosciata al tocco; può essere avvertita una sensazione di resistenza quando si accarezza la pelle di qualche soggetto. |
| Rughe: è desiderata una pelle rugosa, soprattutto attorno al muso, tra le orecchie e attorno alle spalle. Tuttavia, le rughe non devono impedire le normali funzioni del gatto. |
| Colore: tutti i colori sono accettati, inclusi i mantelli con bianco. Tutte le quantità di bianco sono permesse. |
| OSSERVAZIONI |
| Il gatto non deve essere di taglia piccola o gracile. I maschi possono essere più lunghi a condizione che le proporzioni siano mantenute. Lo Sphinx è molto gentile, vivace, intelligente e soprattutto facile da maneggiare. |
| DIFETTI |
| Testa: profilo diritto, testa stretta, mancanza di rughe sulla testa. |
| Corpo: troppo piccolo, gracile, esile o mancante di tono muscolare. Corto e compatto o di tipo "orientale". |
| Pelo: presenza di pelo al di fuori delle zone precedentemente descritte. La presenza di pelo ondulato che ricordi quello del Devon o del Cornish rex in muta, non è accettata. Pelo rasato. |
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